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Il 25 luglio 1894, il volenteroso cappellano Don Alfonso Videsott e altri 35 contadini ed artigiani, fondarono la "Società di Casse di Prestiti e di Risparmio per Ampezzo"; nasceva così ufficialmente la prima banca in Ampezzo, che sarebbe poi divenuta, nell'ottobre 1927, la "Cassa Rurale di Risparmio e Prestiti". Nel 1938 un decreto del Governatore della Banca d'Italia impose la nuova denominazione di "Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo", che rimase tale fino al 1996.
Nei primi cinquant'anni di vita la Cassa vede in costante crescita il numero dei propri soci, che dagli iniziali 35, passano a 550 alla fine del Secondo Conflitto Mondiale. Nel dopoguerra la Cassa divenne il fulcro dell'economia in ripresa, passando per le Olimpiadi del 1956, fino al "boom" economico degli anni sessanta. Nel 1973 la compagine sociale superò i 1000 componenti e la sede della Cassa, alla fine del 1971, si trasferì nei locali a pian terreno della "Ciasa de ra Regoles", dove rimase fino all'aprile del 1986, quando venne aperta la nuova sede in Corso Italia 80. Nel dicembre 1982 fu inaugurata la prima filiale a San Vito di Cadore. |
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Nel volume "Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo 1894-1994" (Edizioni Marini Treviso) curato da Ernesto Majoni e offerto a tutti i Soci in ricordo del centenario della fondazione, è ampiamente illustrata la storia del primo secolo di vita della Società.
Nei dieci anni trascorsi da allora, la Cassa ha vissuto numerosi eventi di rilevante portata, che ne hanno modificato considerevolmente la struttura, lasciando però intatti il suo ruolo di "banca locale" e i suoi principi cooperativi di mutualità senza fini di speculazione privata.
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Gli "Statuti della società di casse di prestiti e di risparmio per Ampezzo", 1894 |
| Il primo gennaio 1995 l'attuale Direttore, Franco Alverà, subentrava ufficialmente al suo predecessore, Primo Alverà, che per vent'anni aveva diretto la Cassa.
Nell'Assemblea Straordinaria del 21 aprile 1996 fu approvata la fusione con la Banca di Credito Cooperativo delle Dolomiti - Rocca Pietore, fondata nel 1983, la cui incorporazione ha consentito alla Cassa di acquisire quasi 350 Soci ed espandere il territorio di competenza in numerosi Comuni dell'Alto Agordino; contemporaneamente alla fusione, la nostra banca ha modificato la sua denominazione in "Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo e delle Dolomiti - Credito Cooperativo".
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Rispettando le previsioni dei patti sociali, nel triennio successivo alla fusione il Consiglio di Amministrazione fu composto da 11 consiglieri, tre dei quali provenienti dall'area di Rocca Pietore.
Proseguendo la sua espansione nell'Agordino, il 17 marzo 1997 la Cassa ha aperto una filiale nel centro di Alleghe, in grado di soddisfare tutte le esigenze bancarie e finanziarie dei cittadini e dei numerosi turisti che, d'estate e d'inverno, popolano il comune e il circondario.
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Don Alfonso Videsott, fondatore della Cassa Rurale. |
Il 14 ottobre 1999 è stata inaugurata la quinta filiale, aperta a Pian da Lago, nella zona artigianale di Cortina: lo sportello è giunto a colmare un'esigenza avvertita da molti, in una zona sempre più in espansione, ed offre un servizio importante alle ditte insediate e agli abitanti delle frazioni circostanti.
L'anno successivo, il 13 dicembre 2000, ha aperto i battenti il sesto sportello della Cassa, dislocato in prossimità del comprensorio sciistico del Civetta, a Pecol di Zoldo Alto.
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La politica di espansione territoriale non si è fermata qui: sono stati infatti inaugurati, nel 2002 e nel 2003, una nuova filiale a Vodo di Cadore e due sportelli automatici Bancomat, nel comune di Selva di Cadore e nel comune di Cortina d'Ampezzo presso la Stazione delle Autocorriere, punto strategico per il passaggio turistico.
Il 2004, anno in cui ricorre il 110° di fondazione della Cassa, vede l'inaugurazione della filiale di Pieve di Cadore, con la quale la competenza territoriale ha toccato i Comuni di Valle, Perarolo, Domegge e Calalzo di Cadore.
Nel 2007 l'apertura della sede distaccata di Ponte nelle Alpi ha ulteriormente ampliato la presenza della Cassa sul territorio, servendo l'area più popolosa ed economicamente più vitale della Provincia di Belluno.
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Oggi la Cassa Rurale offre dunque otto sportelli operativi, che coprono un vasto bacino d'utenza e cercano di soddisfare al meglio i bisogni di numerose comunità, associate fra loro da peculiarità territoriali, ambientali e culturali analoghe, per le quali il turismo rappresenta la risorsa preminente e da coltivare.
La Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo e delle Dolomiti è rimasta ormai l'unica banca con sede nella provincia di Belluno e, avendo superato i 115 anni di storia, una delle più vecchie BCC-Casse Rurali d'Italia.
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